ritratto_paola_napoleone

Il mio lavoro è ricerca di linguaggi espressivi su un unico oggetto: il paralume. Ricerca continua di un obiettivo: rendere vivo, sorprendente e nuovo il mio manufatto. La forma e il colore sono gli strumenti, sono le parole che utilizzo per inventare un nuovo paralume. Ho spaziato dal plissé al Barocco e quindi al minimalismo più asciutto. Esercizi di stile utili per arrivare all’oggi, ai paralumi-scultura. Sono stata attratta dalle Avanguardie del novecento: dai segni, all’abbinamento dei colori contrastanti dei piani che, come lame di colore, cambiano asse e si intersecano. Il paralume diventa atemporale e immaginato per uno spazio che ancora non c’è, diventa fonte creativa grazie a un passaggio cosciente di segni immagazzinati nella memoria e rielaborati in tempi e spazi differiti. Il mio lusso è lavorare senza tempo. E nella pace del mio laboratorio-pensatoio mi sento davvero un artigiano, o meglio un “monaco artigiano” intento a raggiungere la vitalità che si manifesta nella forma, quando questa si fa spazio e si colora.

Tutti i paralumi sono cuciti da me, a mano. Così come le basi in metallo – acciaio, ferro nichelato, patinato e poi trattato a cera – sono da me disegnate. Il loro semplice stelo sostiene la complessità della forma.

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My work is a constant search for expressive ways to say different things about an object which is unique: the lampshade. To bring to life, to surprise, to innovate with my creations, giving them solid form through shapes and colours – this is the luxury of my craft. I moved step by step, from plissé to Baroque, and then to a rigorous minimalism. These were the stylistic explorations which led to my present sculptural lampshades. I have been attracted by the twentieth century Avant-garde – their lines and the juxtapositions of their planes of contrasting hue which intersect and vary their axes like blades of colour. Lampshades are timeless – conceived for a space which does not yet exist; and they become creative inspirations through a conscious efflorescence of impulses, stored within the memory and re-worked in other times and spaces. My blessing is to work without the constraints of time.  In the peace of my workshop – my place of contemplation – I feel myself to be truly a craftsman, or rather a “craftsman-monk”, intent on that vitality which is revealed by a form when it takes shape and colour.

All my lampshades are hand-sewn by myself, just as the metal bases, are also designed by me – their simple stems supporting the intricacy of the lampshade’s form.